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Archive for the ‘HardCore Punk’ Category

Ritorna dopo un anno dalla pubblicazione di “Venareal 1995” il gruppo dei Linea 77, e lo fa con un nuovo progetto dal titolo “Horror Vacui” in uscita i primi di febbraio. Il primo singolo ad essere estratto è il brano “Il Mostro” Da diversi giorni in rotazione nelle più importanti emittenti televisive musicali e radiofoniche. Ecco come la band definisce questo pezzo:

“Il Mostro è la sindrome dell’uomo in gabbia. Ma non solo dell’uomo, credo. Forse anche dei pesci. Forse è la storia di un pesce luna che per anni nuota, ama, si riproduce, vive e che, a un certo punto, improvvisamente, mentre è lì che continua la vita di tutti i giorni, sbatte contro un vetro. “Cavolo, è finito il mare!” si dice… che fare dunque? Oddio, che fare? Forse crearne un’altro… e nuotare, amare, riprodursi, vivere. Sì, sì, è indubbiamente così… Il Mostro è la storia di tutti i pesci del mare. E io sono un pesce.”

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Il video è stato diretto da Riccardo Struchil, La location è il palazzo dell’INA Assitalia: un’enorme hall contornata da un dedalo di uffici anni 90. Ambientazione da impazzirci, da fondarci un Fight Club, con tutti i dipendenti. Mostri. Pareti di plastica bianche tra le scrivanie bianche luci bianche al neon, soffitti bassi bianchi . È da qui che si scatenerà l’inferno….

Voi cosa ne pensate?commentate….

Il testo della canzone:

Rifletto dentro uno specchio la mia faccia
mentre il freddo di questa stanza
è come la stretta di un gigante che mi abbraccia
un brivido mi afferra alla gola per buttarmi giù
nel silenzio sul quale scivolo
ma basta un attimo ed alimento già gli occhi
il mostro morboso di paure già pregusta il suo trionfo
ma non le vedi? Parole che ti rotolano addosso
la vita irride di te e tu fissi i tuoi stessi piedi

e non sento più l’effetto che fa
guardo la città dall’alto mentre i mostri arrivano

e non ti accorgi che ora sei unico
arriva il mostro e tutti applaudono

e poi ci sono quelle volte che mi do fastidio da solo
e poi ci sono quelle volte che mi da fastidio che mi do fastidio da solo
ma cosa devo fare per farmi andare bene
testate contro un muro o preferisci uscire?
da questa apatia generazionale del cazzo alimentata a strisce
è meglio scappare da una realtà di fatto
che cosa vedi?
una giovane mente assiderata
con degli amici su myspace e un’altra cena in solitaria

e disteso quì
distesa la testa che urla
la lingua che tace
portami via da quì

ora che vorrei nascondermi
ora che non sò resistere
ora che vorrei solo fuggire lontano da qui
ora che son disteso qui
ora che con la mia testa che urla
ora che la mia lingua tace
portami via da qui

e non sai più chi sei, cosa vuoi e in cosa credi

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The good letf Undone è il 3° singolo della band punk-rock ” Rise Against” la canzone fa parte dell’album The Sufferer & the Witness, che ha riscosso un discreto successo tanto che la band molto presto lanciera un nuovo album sembra verso marzo 2008.

La canzone è molto bella una buona dose di punk accompagnato anche da un ottimo video che sicuramente è molto difficile dare un interpretazione sensata…vi lascio alla visione del video…

cosa ne pensatE?commentate…

Il testo della canzone:

In fields where nothing grew but weeds,
I found a flower at my feet,
bending there in my direction.
I wrapped a hand around its stem
and pulled until the roots gave in,
finding there what I’ve been missing.
And I know….

So I tell myself, I tell myself, it’s wrong.
There’s a point we pass from which we can’t return.
I felt the cold rain of the coming storm…

All because of you,
I haven’t slept in so long.
When I do I dream
of drowning in the ocean;
longing for the shore
where I can lay my head down.
I’ll follow your voice;
all you have to do is
shout it out!

Inside my hands these petals browned;
dried up falling to the ground,
but it was already too late now.
I pushed my fingers through the earth,
returned this flower to the dirt;
so it could live, I walked away now.
But I know…

Not a day goes by when I don’t feel this burn.
There’s a point we pass from which we can’t return.
I felt the cold rain of the coming storm…

All because of you,
I haven’t slept in so long.
When I do I dream
of drowning in the ocean;
longing for the shore
where I can lay my head down.
I’ll follow your voice;
all you have to do is
shout it out!

All because of you.
All because of you.

All because of you,
I haven’t slept in so long.
When I do I dream
of drowning in the ocean;
longing for the shore
where I can lay my head down.
Inside these arms of yours.

All because of you
I believe in angels.
Not the kind with wings,
no, not the kind with halos;
the kind that bring you home
when home becomes a strange place.
I’ll follow your voice;
all you have to do is
shout it out!

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